La Svizzera deve dotarsi di un registro nazionale dei tumori. Affinché esso risulti esauriente, medici, ospedali e altre istituzioni saranno tenuti a comunicare i casi. I pazienti potranno comunque opporsi in qualsiasi momento alla registrazione dei dati.
Va in questo senso il progetto di legge che il Governo ha trasmesso mercoledì alle Camere federali. Ogni anno vengono diagnosticati nel paese 78'000 nuovi casi di cancro, mentre sono 16'000 le persone che perdono la vita a causa di patologie tumorali. Per i prossimi anni, sottolinea l'Esecutivo, è da attendersi un aumento della casistica correlata all'invecchiamento demografico.
Esistono attualmente 14 registri cantonali e regionali, oltre ad un registro nazionale sui casi che concernono i bambini. Tali informazioni coprono circa il 94% della popolazione. I dati non risultano tuttavia uniformi. La nuova normativa si prefigge di ovviare a tale problema, contribuendo a rafforzare la prevenzione e la diagnosi precoce.
ARi
Dal TG20:
RG 12.30 del 29.10.14 - La corrispondenza di Johnny Canonica
RG 12.30 del 29.10.14 - Franco Cavalli, direttore scientifico dell'Istituto oncologico della Svizzera italiana, al telefono con Giuseppe Limoncello
RG 18.30 del 29.10.14 - La corrispondenza di Johnny Canonica





