Svizzera

Uscita dall'atomo, perché "no"

Analisi della votazione che ha sancito il rifiuto di un rapido abbandono dell'energia nucleare

  • 19.01.2017, 12:04
  • 4 maggio, 17:27
La differenza l'ha fatta il timore di una discontinuità energetica

La differenza l'ha fatta il timore di una discontinuità energetica

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L'analisi della votazione federale di novembre sull'uscita dal nucleare, secondo lo studio realizzato dall'istituto FORS (già VOX) evidenzia che, malgrado la bocciatura (54,23% dei partecipanti e 20 cantoni), la maggioranza di chi s'è espresso era comunque contraria all'energia ricavata dall'atomo. In base alle risposte del campione interpellato, l'82% di chi ha detto "no" lo ha fatto poiché non convinto dai tempi stretti imposti dall'iniziativa.

Emergono inoltre, tra le altre, pronunciate divisioni tra destra e sinistra, tra chi aveva più o meno di 50 anni e chi non possiede o invece sì una formazione superiore, con i secondi per lo più schierati a favore del progetto.

Un precedente approfondimento, realizzato da Tamedia a pochi giorni dal risultato, aveva anche messo in luce la spaccatura tra campagna e città: il testo è stato respinto nella misura del 59% nelle zone rurali ed è stato accettato dal 56% della popolazione in quelle urbane.

ATS/dg

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