L'iniziativa "Per un equo finanziamento dei trasporti", sottoposta al voto popolare a inizio giugno, causerebbe, se adottata, un enorme buco nelle casse già semivuote della Confederazione.
E' quanto sostengono sei gruppi parlamentari e numerose organizzazioni, i cui rappresentanti hanno esposto il loro punto di vista giovedì a Berna. A loro dire, se i profitti provenienti dall'imposta sugli oli minerali venissero usati solo per la manutenzione della rete viaria, mancherebbero ogni anno 1,5 miliardi di franchi oggi destinati a formazione, agricoltura o trasporti pubblicii.
L'impulso per l'iniziativa detta "della vacca da mungere" è giunto dagli ambienti legati alla strada, ma tra i promotori vi sono anche politici di destra e centro-destra.
ATS/dg






