Venti persone vittime di violenze e abusi sessuali subiti mentre erano ospiti nell'istituto di educazione St. Iddazell del monastero di Fischingen (TG) si sono fatte avanti dopo l'appello dell'associazione che ha ereditato le strutture allora gestite dal convento. Sette di loro chiedono un risarcimento finanziario. Lo ha detto oggi (lunedì) alla radio svizzero tedesca SRF il direttore dell'Associazione Monastero di Fischingen Werner Ibig.
I responsabili dell'associazione ad inizio maggio si sono scusati con gli interessati e l'opinione pubblica e hanno annunciato il versamento di 250'000 franchi nel Fondo d'aiuto immediato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale.
Stando ad un rapporto pubblicato ad inizio maggio, le vittime erano bambini sia maschi che femmine, mentre tra gli autori c'erano maestri, frati, suore, giardinieri e un direttore.
ATS/CC






