Maggiore giustizia fiscale, attraverso un sistema più semplice e più equo. È la principale rivendicazione lanciata sabato dai delegati del PS svizzero, riuniti in congresso a Winterthur.
Un documento programmatico, approvato dall'assemblea, chiede una pressione fiscale equa e tale da non prevedere privilegi a favore dei benestanti e degli investitori.
Fra gli 8 punti del testo, figurano una riforma equa dell'imposizione delle imprese, la fine del segreto bancario, l'abolizione delle tassazioni forfettarie e un'IVA fissata in modo equo e tale da non gravare sui redditi più bassi.
In vista delle votazioni del 28 settembre, il partito ha quindi formalizzato il suo sostegno all'iniziativa "Per una cassa malati pubblica" (il PS fa parte del comitato promotore), mentre ha invece respinto ad ampia maggioranza il testo di Gastrosuisse "Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione".
Red.MM/ATS/ARi






