Sarà un anno impegnativo, per le banche in Ticino. Non ci sono stime ufficiali su quanti clienti italiani aderiranno alla "Voluntary disclosure"- il premier Renzi pronostica il rientro di miliardi, il suo ministro Padoan "più di un euro"- ma la sanatoria appare come l'ultima possibilità per chi detiene in Svizzera patrimoni non dichiarati al Fisco italiano di mettersi in regola evitando guai penali.
Inoltre, in virtù dell'Accordo fiscale tra Italia e Svizzera, sarà possibile godere di sanzioni attenuate. Per le banche, il provvedimento italiano comporta un carico amministrativo, ma anche un lavoro di persuasione. E non solo perché la clientela scelga di lasciare i beni in Svizzera ricorrendo al cosiddetto "rimpatrio giuridico".
Il fatto è che buona parte degli istituti ha messo i correntisti italiani di fronte a un aut aut: conformità fiscale, o chiusura della relazione. Ma come le banche potranno chiudere i conti di chi non collabora, è ancora da verificare.
Per saperne di più: Guida pratica alla Voluntary disclosure (tvsvizzera.it)
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