Si ritorna a lavorare sul cantiere presso la stazione di Zurigo. UNIA ha infatti raggiunto un accordo nella notte tra mercoledì e giovedì con la ditta di Winterthur responsabile dei lavori di costruzione. Il sindacato aveva bloccato martedì parte del cantiere perché aveva constatato degli arretrati salariali di 700'000 franchi per una trentina di operai polacchi.
I lavoratori interessati riceveranno questa settimana 5'000 franchi a testa, mentre il resto dovrà essere pagato entro il 6 novembre.
Il sindacato ha fatto sapere che non ha compiuto questa azione solamente a causa degli operai su questo particolare cantiere, ma ha voluto agire perché “è un esempio tipico della maniera in cui le condizioni di lavoro in Svizzera sono sistematicamente aggirate con una catena di subappalti”, si legge in un comunicato rilasciato congiuntamente da UNIA, l’impresa Brandschutz AG e le FFS.
Red.MM/ats/ZZ






