“Becaària”, il film del ticinese Erik Bernasconi, è stato proiettato giovedì sera in uno dei luoghi più simbolici dell’alluvione in Vallemaggia, a Prato Sornico, dove il fiume e ciò che resta del centro sportivo mostrano le cicatrici della notte tra il 29 e il 30 giugno 2024. Due anni dopo, il luogo è la cornice per la prima ticinese del film. Per la popolazione l’emozione di vedere un film girato in valle durante quell’evento è stata forte.
“Gli attori in quei giorni ci hanno fatto anche un po’ di compagnia, ci hanno rallegrato”, si sono “integrati nell’ambiente del paese”, commentano alcuni abitanti della valle giunti per la serata. Prima ancora della proiezione e della cena, però, il fuori programma piovoso costringe pubblico e cuochi a ripararsi sotto la poca tettoia disponibile. “Questo momento, che fa un bel temporale, mi ricordo quella notte terribile, che spero di non vivere più”, commenta una spettatrice.
Bernasconi: “Abbiamo percepito solidarietà”
“Abbiamo perso materiale e due settimane di tempo, per delle riprese che poi per fortuna abbiamo potuto fare”, spiega il regista Erik Bernasconi. “Però credo che abbiamo in qualche modo percepito la solidarietà degli abitanti della valle, fra di loro. Ma hanno anche salvato e accudito alcuni dei nostri attori che erano a 50 metri da qui. Sono stati salvati e ospitati nelle case della gente. Poteva essere solo questo, il luogo dove cominciare a mostrare Becaària in Ticino”.
Il film vincitore a Soletta
La storia di un adolescente di un piccolo villaggio, dal romanzo di Giorgio Genetelli, è una pellicola vincitrice a Soletta del Premio del pubblico. Alla fine, come al Locarno Festival quando piove e il film viene proposto in Piazza e al FEVI, “Becaària” viene proiettato a Prato Sornico sia alle scuole sia all’aperto. Il film, nei cinema dal 17 settembre, ribalta in parte il contesto drammatico in cui è stato realizzato.
“Questa serata è dedicata a tutti”
“È sicuramente l’unica cosa bella che siamo riusciti a portare a casa dopo la devastazione”, afferma Gabriele Dazio, sindaco di Lavizzara. “Tutto il resto è stato soltanto distruzione e devastazione , e ahime anche pianti a causa delle vittime. Questa serata la vorrei dedicare a loro, alla nostra comunità e al team di produzione del film”.
“È sempre bello vedere la partecipazione della gente quando si organizza un evento”, aggiunge la sindaca di Cevio, Wanda Dadò. “Questa unione è tipica della regioni di valle perché ci si conosce tutti. E siamo qui tutti assieme per questa serata”.









