Ticino e Grigioni

“Corriere” da 40 kg di cocaina, condannato a 11 anni di carcere

È la pena inflitta dal giudice Paolo Bordoli a un 54enne fermato lo scorso dicembre a Capolago con un quantitativo record di stupefacente nascosto nell’auto

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A processo per un grande traffico di cocaina

Il Quotidiano 15.06.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Francesco Lepori / Spi 

Una condanna a 11 anni di carcere e 15 anni di espulsione dalla Svizzera. È la sentenza pronunciata lunedì dal giudice Paolo Bordoli nei confronti di un 54enne serbo. L’uomo è finito sul banco delle Assise Criminali per un ingente traffico di cocaina: quasi 40 chili.

Lo scorso dicembre il sequestro da record

Era appena entrato in Ticino dalla dogana di Pizzamiglio. Destinazione: Oberbüren, nel Canton San Gallo, dove un mese prima (il 17 novembre scorso) aveva già consegnato, alla stessa persona, tre chili di cocaina. Sempre viaggiando con la compagna, per non destare sospetti. E sempre su incarico del proprietario dell’auto, che a Vicenza gli aveva affidato lo stupefacente. La coppia venne tradita proprio dall’Audi A4, nota agli inquirenti. La mattina del 13 dicembre, al loro passaggio scattò l’allarme. I due furono fermati poco più avanti, nell’area di sosta di Capolago, dove gli agenti trovarono – in un ricettacolo ricavato all’interno del baule – 35 chilogrammi di coca, di purezza superiore all’80%. Un sequestro da record.

Per la corte non era un semplice corriere

Lunedì mattina il 54enne (reo confesso) è comparso in aula per rispondere delle due trasferte, dettate – ha dichiarato – dalla necessità di saldare un debito contratto con il fornitore della droga. Debito legato all’acquisto della casa. “Chiedo scusa, ho sbagliato”, ha detto. “Sono pentito. Se potessi tornare indietro non lo rifarei”. La procuratrice pubblica Valentina Tuoni ha parlato di colpa estremamente grave, per più ragioni: dall’entità del traffico al ruolo rivestito nell’organizzazione, dal vero movente (secondo Tuoni, il lucro) alla mancanza di scrupoli. L’accusa ha quindi domandato 11 anni e mezzo di carcere (più 15 di espulsione dalla Svizzera). Il difensore, Chiara Donati, lo ha definito invece un semplice corriere, battendosi per una pena massima di otto anni.

La Corte ha stabilito che non era un semplice corriere. I compiti svolti, così come i contatti tenuti con le altre figure coinvolte, ne fanno qualcosa di più. Di qui la condanna a 11 anni, e a 15 di espulsione. Nel pomeriggio di lunedì è poi stata processata l’amica, a cui la Corte ha inflitto – con il rito abbreviato – 31 mesi di carcere (otto dei quali da espiare) e l’espulsione dalla Svizzera per cinque anni. La 54enne italiana sapeva della droga, ma pensava che al compagno avessero affidato dei quantitativi notevolmente inferiori.

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