PLR e Centro hanno presentato lunedì due iniziative parlamentari sull’acqua e l’idroelettrico con primi firmatari i rispettivi presidenti, Alessandro Speziali e Fiorenzo Dadò.
“Le Valli non chiedono assistenzialismo, ma un riconoscimento equo per una risorsa che ha prodotto e continuerà a produrre valore per tutto il cantone”, si legge nella nota congiunta.
La prima iniziativa propone di modificare la Legge sull’utilizzazione delle acque istituendo un fondo cantonale alimentato dai canoni d’acqua. Le risorse saranno destinate alla rinaturazione dei corsi d’acqua e allo sviluppo economico, sociale e culturale delle zone periferiche.
La seconda iniziativa guarda alle riversioni idroelettriche. Chiede al Consiglio di Stato di preparare modifiche legislative affinché le nuove risorse non vengano assorbite nel bilancio cantonale o neutralizzate dalla perequazione. Devono invece produrre un beneficio netto per i comuni di valle e le realtà periferiche. Una parte dei proventi dovrà alleggerire l’onere perequativo dei maggiori comuni paganti.

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