Ticino e Grigioni

“In difesa dei Castelli, contro il progetto Fortezza”, ecco perché

I promotori del referendum: “I Castelli devono rimanere in gestione dell’ente pubblico. No alla fondazione, perché sottrae al controllo popolare qualsiasi decisione”. Non piace neppure il biglietto a pagamento

  • Ieri, 20:21
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Valorizzazione dei Castelli di Bellinzona: lanciato il referendum

Il Quotidiano 26.03.2026, 19:00

  • RSI
Di: Il Quotidiano - Simone Previatello / M. Ang. 

Piace la valorizzazione dei Castelli ma non il progetto che, tra le altre cose, prevede la possibilità di introdurre un biglietto d’ingresso per la corte interna del Castelgrande e la galleria della Murata. Così i contrari al progetto di valorizzazione della Fortezza, promosso dal municipio di Bellinzona e votato in consiglio comunale, hanno scelto la via del referendum perché l’unica possibile contro il credito di 19 milioni di franchi approvato dal Consiglio comunale.

Le ragioni del no

“Il concetto Fortezza è molto riduttivo ed è anche estemporaneo, perché i Castelli hanno una connotazione storica tradizionale. Non a caso oggi abbiamo fatto venire un personaggio che ricorda l’imperatore Barbarossa, che passava da Bellinzona ed era ospitato nei Castelli”, spiega Brenno Martignoni Polti, ex sindaco e attuale consigliere comunale di Bellinzona alle telecamere del Quotidiano della RSI. “Quello che noi combattiamo è il fatto di istituire un’entrata in uno spazio pubblico, come possono essere le corti dei Castelli, l’accesso alla murata, senza una controprestazione. E in fondo è un poco una limitazione anche all’accesso libero per i turisti e quindi non è certamente un buon segnale”.

Chi sostiene il referendum

A sostenere la raccolta firme sono i movimento politici Il Noce, Avanti con Ticino e Lavoro e il Partito Comunista. “Noi siamo contrari al fatto che la gestione dei Castelli venga affidata a una fondazione perché questo spostamento esternalizza il potere decisionale ora detenuto dal consiglio comunale dandolo a una fondazione”, dice Adam Barbato Shoufani, coordinatore della Gioventù Comunista.

La replica del sindaco

Il referendum, secondo i favorevoli al progetto, rischia di essere un’occasione sprecata. “A noi pare molto peccato mettere in discussione un credito tanto importante, peraltro, che viene in qualche modo sostenuto tanto dal Cantone che dalla Confederazione che dalla città di Bellinzona, per degli aspetti che non sono stati decisi né considerati da questo messaggio - dice Mario Branda, sindaco di Bellinzona -. Per quanto riguarda il pagamento, limitato peraltro alla corte interna di Castelgrande, ricordo che larga parte del Castello e della Fortezza rimangono assolutamente accessibili, anche la Murata. E in ogni caso, per quanto riguarda i residenti ma anche gli studenti e le scolaresche potranno continuare a transitare anche dalla corte interna senza pagare alcun biglietto”.

Martignoni replica che “i Castelli devono rimanere in gestione diretta dell’ente pubblico, ovvero della città e del Cantone. Non bisogna istituire una fondazione, perché creiamo un filtro che poi sottrae al controllo popolare qualsiasi decisione riguardante i Castelli”.

Nella fondazione, lo ricordiamo, saranno rappresentate Città, Cantone e Organizzazione turistica.

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