Ticino e Grigioni

“Nessuna emergenza polveri fini”

Il Dipartimento del territorio ticinese rassicura, "non vi sono problemi con l’inceneritore"

  • 04.05.2011, 14:50
  • 05.06.2023, 18:42

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  • CSI 18.00 DE GRUSSA 04.05.11.MUS

    RSI Info 04.05.2011, 19:16

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In seguito alle polemiche sollevate nei giorni scorsi da più parti sulla qualità dell’aria nel Bellinzonese, il Dipartimento del territorio ticinese scende in campo e tranquillizza.

In un comunicato, sostiene che le concentrazioni di polveri sottili, meglio note come PM10, non destano preoccupazione considerato che la centralina di rilevamento di Giubiasco non ha registrato alcun “record negativo”. Secondo il cantone, “il numero di superamenti del limite per le PM10 nei primi mesi dell’anno è paragonabile a quanto registrato a Bioggio ed è inferiore di circa il 17% rispetto a quanto registrato a Mendrisio e a Chiasso”.

Per la precisione, viene sottolineato, lo scorso mese di aprile a Giubiasco sono stati rilevati 5 superamenti del limite di legge di 50 μg/m3, con un valore massimo di 65 μg/m3 registrato il 22 aprile. Considerato che si tratta di valori che non raggiungono la soglia di informazione, la popolazione non è stata messa al corrente.

Il DT si dice convinto che l’innalzamento dei tassi di PM10 sia dovuto ad una serie di concause tra cui le attività del cantiere di AlpTransit e la prolungata siccità. Poiché tra le fonti sospettate di “inquinare” figura pure l’impianto cantonale di termovalorizzazione dei rifiuti, il Dipartimento ricorda che “l’impianto ha finora sempre rispettato i limiti di legge, così come quelli più restrittivi imposti nella licenza edilizia”.

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