Gabriele Gendotti, classe 1954, avvocato, quando entra in Consiglio di Stato nel 2000, come successore di Giuseppe Buffi, è consigliere nazionale a Berna. Quando, nel 2011, lascerà il governo cantonale, si metterà a disposizione - come presidente di transizione - del PLR che, proprio nel 2011, perde per la prima volta nella storia il secondo consigliere di Stato e l'Esecutivo cantonale diventa, a maggioranza relativa, leghista. Vicino all'area radicale del partito, agli anni dell'Università di Buffi, fa seguire gli anni della scuola pubblica. Strenuo difensore dello Stato laico si adopera affinché esigenze economiche del territorio si completino e si sposino con offerta formativa della scuola. Con lui la SUPSI compie, in quest'ottica, un importante passo avanti, mentre è con lui che, all'orizzonte, si profila la costituzione di una nuova facoltà universitaria, quella di medicina. "Penso di aver sempre affrontato le questioni con 'buon senso montanaro' mirando alla soluzione concreta dei problemi". Una cosa della quale va fiero? "Aver aiutato il Ticino a risparmiare un bel po' di soldi nell'ambito della questione Thermoselect". (m.c.)
L'intervista integrale a Gabriele Gendotti
RSI Info 10.02.2015, 10:25




