Più di venti ricongiungimenti famigliari in poco più di due mesi. Quasi tutti concernenti minori eritrei non accompagnati. Ciò è stato possibile grazie all'assistenza giuridica gratuita offerta ai richiedenti l'asilo con meno di 18 anni che arrivano alla dogana di Chiasso. Il progetto - che anticipa quanto entrerà in vigore nel 2019 con la revisione della Legge sull'asilo approvata il 5 giugno - è stato promosso dalla fondazione Azione posti liberi.
L'offerta di questo tipo di prestazione gratuita ha permesso di affinare la collaborazione tra avvocati, Segreteria della migrazione e guardie di confine. "Più o meno una volta a settimana ci rechiamo a Rebbio dove conosciamo i ragazzi, cerchiamo di conquistarci la loro fiducia e apprendiamo la loro storia", spiega ai microfoni della RSI Ludovica Domenichelli, membro della fondazione. Una volta preparato il dossier e contattato i parenti, il compito di assistere i ragazzi passa agli avvocati.
"Sono sempre molto chiusi e tristi, ma nel momento in cui gli si dice che hanno la possibilità di restare, cambiano proprio espressione e per me è una grandissima gioia, perché sento che il mio lavoro è servito a qualcosa", racconta l'avvocato Immacolata Rezzonico.
Nel 2019 l'assistenza giuridica ai rifugiati sarà realtà in tutta la Svizzera e i costi saranno a carico della Confederazione.
CSI/CaL
Dal Quotidiano:
13.11.2016: Azione posti liberi e ricongiungimenti familiari





