Ticino e Grigioni

Alla CORSI focus su Enavant e verticalizzazione

È stata la prima assemblea della società regionale che rappresenta il pubblico della RSI dopo il respingimento dell’iniziativa “200 franchi bastano”

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 A Lugano erano presenti sabato 150 soci
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SEIDISERA del 09.05.26, il servizio di Umberto Gatti

RSI Info 09.05.2026, 18:50

  • RSI
Di: SEIDISERA-Umberto Gatti/Spi 

È stata la prima assemblea della SSR Svizzera italiana CORSI dopo il respingimento dell’iniziativa “200 franchi bastano”. A Lugano sabato, alla presenza di 150 soci, i vertici della società regionale che rappresenta il pubblico della RSI hanno fatto un bilancio di quella che è stata la campagna di votazione, sottolineando la necessità di concentrarsi fin da subito su quelle che saranno le prossime sfide della SSR.

L’azienda, infatti, è chiamata ad affrontare un’importante manovra di risparmio da 270 milioni di franchi entro il 2029 e un conseguente processo di trasformazione attraverso il progetto “Enavant”, che prevede una verticalizzazione per alcuni settori delle unità regionali.

“Quando un’azienda decentralizzata come la SSR deve risparmiare una parte importante di budget la via più facile sarebbe la centralizzazione”, ha detto ai microfoni di SEIDISERA il direttore della RSI Mario Timbal. “Questo però - ha proseguito - andrebbe a snaturare totalmente il servizio pubblico svizzero e ciò non è mai stato in discussione. Come abbiamo quindi proceduto? Abbiamo cominciato lavorando su tutti quelli che sono i ruoli di supporto, cercando di evitare doppioni e quindi delegandoli a una regione che agisce poi centralmente. Perché anche una direzione generale come c’era prima non esiste più. Tutti i posti di lavoro, anche quelli verticali, rimangono nelle regioni, così come l’autonomia editoriale. Salvo per fiction e sport, dove c’è una gestione comune”.

Una verticalizzazione che per il momento non andrà ad intaccare l’offerta, è stato dichiarato durante l’assemblea. La presidente della CORSI, Giovanna Masoni Brenni, ha dal canto suo fatto un appello alla SSR affinché continui ad ascoltare le società regionali, soprattutto in questa fase di trasformazione che potrebbe anche modificare i meccanismi della chiave di riparto finanziaria. “Si sta trasformando, ma anche lì siamo molto attenti. Il principio è chiaro, riconosciuto ed è passato, sarà una chiave di ripartizione che tiene conto del federalismo e del federalismo culturale. Sarà simile a quella che oggi applichiamo, questo lo pensiamo, anche se non è ancora un punto fermo. C’è però tutto un meccanismo su cosa viene attribuito e come viene calcolata l’applicazione della chiave che è ancora tutto da discutere. E su quello avremo le nostre discussioni”.

Tra le rassicurazioni anche quelle del presidente SRG SSR Jean-Michel Cina, che ha sottolineato come la necessità di risparmiare in questa fase limiti molto i margini di manovra, ma che la produzione dei contenuti nelle regioni resta fondamentale per l’azienda. “Le società regionali giocano un ruolo importante nella SSR e continueranno a farlo perché è la vicinanza con il pubblico nelle regioni che conta davvero in questo ambito. Posso rassicurare che a Comano si continuerà anche in futuro a produrre i contenuti per la Svizzera italiana”.

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