Presto, molto presto potrebbe essere trasferito alla Farera. Il presunto accoltellatore di Bissone, arrestato a inizio maggio in Germania, ha infatti comunicato alle autorità tedesche l’intenzione di non opporsi all’estradizione chiesta dal Ministero pubblico. La conferma scritta non è ancora arrivata, ma salvo ripensamenti dell’ultimo minuto il 37enne rumeno sarà dunque, già nei prossimi giorni, a disposizione degli inquirenti ticinesi.
Per loro nessun dubbio: è lui l’uomo che, la notte del 9 marzo, assieme a due connazionali aggredì sulla strada cantonale tra Bissone e Campione d’Italia un 30enne kosovaro. Il terzetto infierì sul giovane con tanto di coltello e mazza da golf. Ferito con più colpi al torace e alla schiena, si salvò per miracolo. I tre l’avrebbero probabilmente ucciso se, a un certo punto, non fossero stati costretti a fuggire.
Una vicenda inquietante, anche per i retroscena. Dietro il tentato omicidio ci sarebbe un regolamento di conti nell’ambito della prostituzione. È stato proprio il caso di Bissone, del resto, a far scattare la cosiddetta operazione “Domino”, che nelle scorse settimane ha portato alla chiusura di diversi postriboli.
Francesco Lepori
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