Ticino e Grigioni

A capo chino in aula

Aula gremita a Lugano per il processo sul delitto di via Odescalchi. Cinque gli imputati - tutti con precedenti - alla sbarra per assassinio

  • 12.09.2016, 14:24
  • 4 maggio, 16:55
Il palazzo di giustizia

Il palazzo di giustizia

  • rsi

Si è aperto stamani lunedì alle Assise Criminali a Lugano, il processo per il delitto di Via Odescalchi. Cinque gli imputati: cinque uomini alla sbarra per rispondere dell’uccisione di un 35enne portoghese, freddato a colpi di pistola lo scorso 8 ottobre a Chiasso.

Capo chino, manette ai polsi. Le foto tutte muscoli e tatuaggi postate sui social network da alcuni di loro hanno lasciato spazio, davanti alla Corte presieduta dal giudice Mauro Ermani, ad un atteggiamento ben più composto. La procuratrice pubblica Pamela Pedretti li ha infatti rinviati a giudizio con l’accusa principale di assassinio, subordinatamente omicidio intenzionale.

Secondo la tesi accusatoria, i cinque (due svizzeri, un italo-brasiliano, un kosovaro e un rumeno, di età compresa tra i 27 e 37 anni) , quella sera, si erano recati nella cittadina di confine con il chiaro intento di togliere di mezzo il lusitano, senza scrupolo alcuno, per imporre la loro superiorità alla vittima e ad alcuni albanesi, con il quale il 35enne intratteneva una relazione, molto probabilmente basata sullo spaccio di cocaina.

Tutti con precedenti penali

La vittima è stata dapprima colpita ripetutamente dall’italo-brasiliano, presentatosi brandendo un bastone tattico. Ad esplodere tre colpi mortali è stato in seguito il membro più giovane del quintetto.

La vittima, anch’essa con precedenti e - secondo quanto emerso dall’istruttoria - dedita al consumo e molto probabilmente anche allo spaccio di droga, si era pure presentata armata all’appuntamento.

Sicurezza rafforzata

Fra misure di sicurezza fuori dall’ordinario e in un’aula gremita, gli accusati hanno confermato le loro generalità, ripercorrendo pure le loro vite e i giorni precedenti il fatto di sangue. Un curriculum criminale di tutto rispetto, il loro, con precedenti per aggressione, spaccio o furto. Da soli o in gruppo devono rispondere anche di altri reati, fra cui traffico di stupefacenti e sostanze dopanti e infrazione alla legge sulle armi.

Il processo andrà avanti per tutta la settimana.

Ludovico Camposampiero

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