"Abbiamo commesso un errore". Dopo l'ondata di critiche all'ultima puntata della trasmissione RSI "Politicamente scorretto", definita sessista, inappropriata, vergognosa, il conduttore Nicolò Casolini si è pubblicamente scusato - a nome suo e del produttore - per aver mancato di rispetto alle donne. Ma intanto un reclamo al mediatore RSI è già partito, così come varie sono state le segnalazioni al Consiglio del pubblico della CORSI.
Ma facciamo un passo indietro. In trasmissione due ragazze, giovanissime, sono state "usate" - per utilizzare le parole di chi ha pubblicamente criticato la trasmissione - come "manichini viventi". In un gioco quiz sulle conoscenze in anatomia, tra il conduttore e il consigliere di Stato Raffaele De Rosa.
La puntata, andata in onda sabato, ha suscitato critiche da movimenti, partiti e rappresentanti dell'area rosso-verde. Molte anche - soprattutto sui social - le reazioni negative di semplici cittadini.
E lunedì, sempre via social, sulla pagina Facebook della RSI, le scuse di Casolini, che come detto ha parlato di un "grande errore". Casolini ha anche promesso: un errore similie "non accadrà più".
Dal canto suo il presidente Corsi, Luigi Pedrazzini, ha definito quanto accaduto sabato "un errore inaccettabile".
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