È stato prosciolto il 48enne calabrese a processo da giovedì a Lugano con l'accusa di aver violentato nel 2013 una giovane paziente psichiatrica dell'Ospedale Malcantonese di Castelrotto.
La donna, all'epoca dei fatti, era ricoverata per un disturbo di personalità borderline. La Corte delle Assise Criminali - presieduta dal giudice Amos Pagnamenta - non ha ritenuto completamente credibile la sua versione ma nemmeno quella dell'imputato, che in virtù del principio in dubio pro reo è stato assolto.
Secondo la difesa il rapporto era stato consenziente e la presunta vittima si era inventata tutto per giustificare le sue trasgressioni. Di parere opposto l’accusa: “La ragazza ha problemi seri e l’accusato aveva fin da subito capito che poteva essere una facile preda”, ha asserito il procuratore pubblico Zaccaria Akbas durante la requisitoria.
CSI/Red.MM






