Le dichiarazioni del municipale PPD Angelo Jelmini rilasciate mercoledì ai media sul futuro di Lugano Airport, in cui avrebbe riferito che “né noi (il Municipio di Lugano, ndr), né il Cantone vogliamo e possiamo permetterci di tenere aperto l’aeroporto a qualsiasi costo” , non sono piaciute al PLR luganese.
Da tali affermazioni è infatti scaturita un’interrogazione in cui il gruppo PLR nel Legislativo chiede quale sia il futuro concreto dell’aeroporto. Scalo che per i liberali-radicali è “un punto di riferimento imprescindibile per la piazza finanziaria e per la popolazione” , avendo poi un ruolo cardine della struttura per turismo, commercio ed economia della regione.
Nell’interrogazione che come primi firmatari ha la presidente sezionale Giovanna Viscardi e il capogruppo in Consiglio comunale Roberto Badaracco, ci si chiede se tali “uscite, un po’ avventate” non diano l’impressione che il Municipio non abbia voglia di lottare o non sia in grado di gestire sfide come questa.
Perciò il PLR chiede, tra l’altro, se la posizione di Jelmini è in linea con l’Esecutivo, se quest’ultimo intende difendere lo scalo e perché si sia visto un tale “cambiamento di rotta”, dopo le rincuoranti dichiarazioni in senso opposto di queste settimane.
EnCa











