"Il quadro è più nitido, ora attendiamo un rapporto riassuntivo che serva da base per prendere decisioni sul futuro dello scalo": così Marco Borradori dopo il faccia a faccia fra il Municipio di Lugano e il CdA della Lugano Airport.
La Città, azionista di maggioranza con l'87,5% del capitale, è preoccupata per la sorte della struttura, che dà lavoro a una settantina di persone (400 quelle che vi ruotano attorno). Dal vertice, al quale ha preso parte anche il consiglio di Stato Michele Barra in rappresentanza del cantone (che detiene la quota rimanente del 12,5%), non sono emersi passi concreti. La Città vuole mantenere la quota maggioritaria, ma si cercano anche investitori privati sul modello di Berna.
Con l'improvvisa partenza della Minoan Air, e la destinazione Roma per ora esclusa, a Lugano restano voli di linea solo per Ginevra e Zurigo, forse insufficienti a lungo termine. Al momento nessuna compagnia è in lista per subentrare a quella greca che ha lasciato lo scalo.
RedMM
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Il dettaglio
Il Consiglio di amministrazione di Lugano Airport ha approvato venerdì anche i conti dello scorso esercizio, che, grazie alle misure di risanamento adottate, si sono chiusi in pareggio.
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Il servizio di Giorgia Roggiani
RSI Info 06.09.2013, 18:49








