Il 37enne comasco che provocò un gravissimo trauma cranico a un ex sergente della polizia cantonale nel giugno del 2012 a Ponte Chiasso è comparso davanti alla giustizia.
Tra l’uomo e il poliziotto, allora 63enne, era scoppiata una lite legata al calcio che si è trasformata in rissa, al termine della quale il ticinese ha battuto la testa sul marciapiede, riportando un trauma cranico dal quale non si è mai ripreso.
Nel corso dell’udienza l’imputato ha sostenuto di aver agito per legittima difesa, spintonando l’agente dopo che questo aveva sferrato un pugno e si preparava a colpirlo di nuovo. Una versione confermata da alcuni testimoni in aula. Il processo è stato aggiornato al 25 giugno, quando prenderanno la parola accusa e difesa , e potrebbe essere pronunciata la sentenza.
CSI/sf


