Sulle aggregazioni nel Sopraceneri decida il popolo. È questo il senso dell'appello lanciato da Giorgio Ghiringhelli, promotore dell’iniziativa costituzionale “Avanti con le nuove città di Locarno e Bellinzona”, all'indirizzo del Gran Consiglio. Il Parlamento deciderà lunedì prossimo sulla ricevibilità del testo sottoscritto da quasi 12'000 persone. Ricordiamo che la Commissione speciale Costituzione e diritti politici si è già espressa negativamente .
L'iniziativa costituzionale presentata nella primavera del 2012 chiede di creare due poli nel Sopraceneri, uno nel Bellinzonese e uno nel Locarnese. Il fatto che i 17 Comuni attorno a Bellinzona si siano attivati per portare avanti spontaneamente il progetto di fusione non toglie attualità al senso dell’iniziativa. Sennò il Locarnese, spiega il Ghiro nello scritto, "è destinato a morire".
Se sarà no, si andrà a Losanna
Al nostro portale Ghiringhelli aveva preannunciato che, in caso di bocciatura del testo da parte del Legislativo ticinese, sarebbe andato fino al Tribunale federale . Per farlo punterà su un precedente simile avvenuto durante una Landsgemeinde glaronese.
Red. MM/Da.Pa.
L'appello
"Spetta ora ai rappresentanti del popolo in seno al Parlamento cantonale – che più volte a parole hanno sottolineato la necessità di creare un polo urbano forte nel Locarnese - prendere in mano la situazione e cogliere l’occasione fornita dall’iniziativa popolare per dare un chiaro segnale a favore dell’aggregazione, consentendo al popolo di votare su questo progetto.
Gallery image - "Aggregazioni, deve decidere il popolo"










