Ticino e Grigioni

"La Landsgemeinde può e noi no?"

Aggregazioni di Locarno e Bellinzona: Giorgio Ghiringhelli ci anticipa come intende muoversi al TF in caso di bocciatura della sua iniziativa in Parlamento

  • 06.09.2013, 16:58
  • Ieri, 11:42
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  • archivio tipress

Il Ghiro non ci sta e ci spiega che, nel caso la sua iniziativa venisse dichiarata irricevibile dal Gran Consiglio ticinese (per saperne di più vedi i correlati a lato), per aver ragione nel suo ricorso al Tribunale federale punterà su un precedente che ritiene analogo avvenuto ad una Landsgemeinde glaronese.

Su quali elementi potrebbe ricorrere qualora il Parlamento ticinese decidesse che la sua iniziativa è irricevibile?

"Premetto che non ho ancora avuto modo di leggere il rapporto di maggioranza ma stando a quanto riferito oggi dai giornali si direbbe che il motivo principale d’irricevibilità sia dovuto al fatto che i comuni coinvolti nel progetto aggregativo non avrebbero alcuna possibilità di essere consultati prima del voto popolare, e ciò sarebbe in contrasto, stando a quanto ho letto, anche con quanto prevede la carta europea sull’autonomia dei comuni. Nel canton Glarona però alcuni anni fa una mega fusione era stata decisa da una Landsgemeinde che aveva ridotto i comuni da una ventina a tre. La scelta era stata avvallata dal Consiglio federale e dall’Assemblea federale senza alcuna consultazione preventiva. Non vedo perché ciò non potrebbe essere fatto anche nel nostro caso. Non vediamo motivi giuridici sufficientemente chiari per impedire al popolo di esprimersi sull’iniziativa. Confidiamo sul fatto che in caso di dubbi sulla ricevibilità dell’iniziativa il Tribunale federale tenda ad applicare il principio “in dubbio pro populo” e a optare per la soluzione più favorevole a una votazione popolare".

Se la sua iniziativa non dovesse dare i frutti da lei sperati, ha già pensato ad altri passi in questa direzione o lascerebbe perdere?

"Penso che per un po’ lascerei perdere, non perché il tema non mi è facile ma perché avrei anche altre battaglie di cui occuparmi, in un prossimo futuro, salute permettendo. Potrei proporre una piccola fusione fra Losone e Locarno, che avevano votato nettamente a favore delle aggregazioni due anni fa".

Paolo Beretta

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Il commento

"Temo che anche se il Tribunale federale dichiarasse irricevibile la mia iniziativa, probabilmente assisteremo a mini aggregazioni miranti a rafforzare i comuni periferici a scapito della città, che rimarrebbe quindi sempre più debole e isolata a svantaggio, non solo di tutto il Locarnese, ma anche di tutto il cantone. Mi riferisco a “progettini” già ventilati, come quello di fare la grande Minusio, mettendo insieme Minusio, Muralto, Tenero e Brione per lasciare fuori Locarno. Io farei esattamente il contrario", afferma il Ghiro.

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  • L'esempio della Landsgemeinde

    RSI Info 06.09.2013, 17:04

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  • Andare avanti o lasciar perdere?

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