Ticino e Grigioni

Ai cantoni i contingenti per i frontalieri

Il Gran Consiglio ticinese approva a larga maggioranza l'iniziativa cantonale PPD

  • 10.03.2014, 18:07
  • 4 maggio, 13:05
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L’iniziativa cantonale ticinese presentata tre settimane fa da Fiorenzo Dadò per il gruppo PPD ("Il Ticino sia sovrano del proprio futuro"), che chiede di attribuire ai cantoni un ruolo determinante nel fissare i contingenti voluti dal popolo con il voto del 9 febbraio, è stata accolta oggi, lunedì, dal Gran Consiglio.

Il testo, che rispetto all’originale è stato modificato per limitarlo ai contingenti relativi ai frontalieri, è stato approvato con 63 “sì”, 14 “no” e 3 astenuti.

Il Ticino deve fissare le sue priorità, ha spiegato Fiorenzo Dadò . “Non serve aspettare, bisogna essere celeri”, ha detto: l’iniziativa è un’occasione d’oro per dare indicazioni a Berna, anche in vista dell’incontro che si terrà giovedì a Berna tra i consiglieri federali Johann Schneider-Ammann e Simonetta Sommaruga e i rappresentanti di sindacati, imprenditori, cantoni (presente però solo il presidente della Conferenza dei governi cantonali) e comuni.

Sul fronte del “sì” si sono schierati subito i Verdi (“dobbiamo continuare con le rivendicazioni”). La modifica che ha ristretto il campo dell’iniziativa cantonale ai frontalieri ha convinto anche PLR e UDC ("la proposta è accattivante") a sostenerla. “Dobbiamo aspettarci un disinteresse da parte della Berna federale”, ha comunque sottolineato il capogruppo liberale-radicale Christian Vitta , “come quello dimostrato da Eveline Widmer-Schlumpf nella sua recente visita in Ticino”.

Dopo una riunione al termine del dibattito anche la Lega ha optato per il “sì” a maggioranza, anche se il capogruppo Michele Foletti ha chiesto al Governo di prendere una posizione chiara in materia, rispondendo alle diverse mozioni pendenti. Foletti ha inoltre stigmatizzato la scelta dell’ufficio presidenziale del Gran Consiglio di non dare seguito alla richiesta di Lega, Verdi e UDC di creare una commissione apposita per trattare gli atti parlamentari legati alla libera circolazione.

Sul fronte del “no” è rimasto dunque solo il PS. Come ha spiegato Saverio Lurati , è azzardato porre ora delle condizioni a Berna. Inoltre, secondo i socialisti, il rischio di una gestione cantonale dei contingenti è che certi settori (senza CCL) vengano messi ancora di più sotto pressione con una precarizzazione maggiore del mercato del lavoro. “Spetta al Consiglio federale trovare la quadratura del cerchio per applicare l’iniziativa UDC”, ha sottolineato Lurati.

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  • CSI 18.00 - Il servizio di Sharon Bernardi

    RSI Info 10.03.2014, 18:45

La posizione del governo

Anche il Consiglio di Stato, per bocca di Paolo Beltraminelli , ha dato il suo assenso all’iniziativa cantonale. In aula il presidente del Governo ha inoltre spiegato che gli incontri di queste settimane a Berna non prevedono la partecipazione di rappresentanti dei singoli cantoni e quindi neppure del Ticino.

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  • Paolo Beltraminelli

    RSI Info 10.03.2014, 19:17

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