Aiuti che se da un lato evidenziano una grande solidarietà, dall'altro si traducono - per via delle difficoltà logistiche o per mancanza di effettive necessità - in lavoro aggiuntivo per i soccorritori.
È il dato che concerne i generosi aiuti inviati anche dal Ticino all'Italia, dopo il terremoto che ha colpito le regioni centrali del paese lo scorso 24 agosto. "C'è stata una grande spinta di solidarietà", ha dichiarato ai microfoni delle CSI la portavoce della Croce Rossa italiana (CRI) Laura Bastianetti, precisando tuttavia i termini del problema: lo stoccaggio, i controlli e l'organizzazione del materiale pervenuto - per via dei necessari tempi - hanno infatti inciso sulle attività di operatori e volontari già impegnati sul terreno.
La solidarietà, sottolinea la CRI, resta in ogni caso indispensabile. Altrettanto necessaria è però, nelle circostanze imposte dalla calamità, la coordinazione degli aiuti in arrivo.
CSI/mrj




