Ticino e Grigioni

Al Ticino "un'unica briciola"

Delusione di Filippo Lombardi dopo il "no" agli Stati di 2 proposte ticinesi per l'applicazione del 9 febbraio

  • 01.12.2016, 19:02
  • 7 maggio, 13:15
La misura proposta da Lombardi puntava alla lotta contro il dumping

La misura proposta da Lombardi puntava alla lotta contro il dumping

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"Non c'era nessuna volontà di comprendere la problematica del Ticino". Così Filippo Lombardi, ai microfoni della RSI, dopo la seduta degli Stati di oggi, giovedì, sull'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa.

La Camera dei cantoni ha approvato un modello fondato sul tasso di disoccupazione come criterio da considerare per far scattare provvedimenti di protezione del mercato del lavoro in Svizzera. L'assemblea ha invece respinto oggi due misure, presentate da Fabio Abate e Filippo Lombardi. Quella del parlamentare PPD, accolta da varie contrarietà, puntava anche alla lotta contro il dumping salariale.

La maggioranza dell'assemblea ritiene invece che quanto approvato oggi includa una misura favorevole proprio al Ticino: la facoltà per un cantone, in caso di difficoltà sul mercato del lavoro locale, di chiedere a Berna l'introduzione della preferenza indigena. "È l'unica briciola... ma è poco", ha commentato tuttavia il parlamentare PPD.

Le considerazioni di Christian Vitta

Il modello adottato oggi, se venisse definitivamente approvato, avrà evidenti implicazioni per il volume di lavoro degli uffici regionali di collocamento (URC). "Sicuramente ci sarà più burocrazia e anche più lavoro", ha commentato Christian Vitta, aggiungendo però che "una delle 8 misure sul mercato del lavoro" concerneva proprio il contatto fra gli URC e le imprese.

Il responsabile del DFE

Il responsabile del DFE

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Di conseguenza, visto il lavoro che in questo senso si sta già facendo in Ticino, il cantone "
fa un po' da apripista", osserva il ministro cantonale, sottolineando che "
la soluzione che a Berna si sta adottando non ci troverà impreparati".

Per lo Stato gli uffici regionali di collocamento (URC) sono pronti ad affrontare un’eventuale applicazione del 9 febbraio:

Il direttore della divisione dell’economia Stefano Rizzi ha per parte sua detto che gli URC sono pronti ad affrontare la rivoluzione che comporterebbe quest'applicazione del 9 febbraio: “Da un punto di vista operativo come Ufficio regionale di collocamento siamo pronti ad accogliere ulteriori disponibilità di posti di lavoro, intendiamo procedere con una logica che sia il più possibile di partnership tra il cantone e le aziende ticinesi", ha dichiarato alla RSI.

CSI/ARi

Dal Quotidiano:

02:01

CSI 18.00 del 01.12.16 - Il servizio di Roberto Porta

RSI Info 01.12.2016, 19:01

01:56

CSI 18.00 del 01.12.16: il servizio di Christian Gilardoni

RSI Info 01.12.2016, 19:16

02:19

CSI 18.00 del 01.12.16 - Il servizio di Francesca Torrani

RSI Info 01.12.2016, 19:18

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