Ticino e Grigioni

Aperture negozi: reazioni contrastanti

Soddisfazione per DFE e Tarchini, scontenta la sinistra

  • 19.03.2013, 19:27
  • 4 maggio, 12:28
L'apertura serale non piace in Ticino

L'apertura serale non piace in Ticino

  • �Ti-Press / Gabriele Putzu

Il Consiglio nazionale ha approvato oggi una mozione del consigliere agli Stati Fabio Abate, la cosiddetta “Lex Fox Town”: il centro commerciale di Mendrisio potrà dunque continuare ad essere aperto la domenica, ma questa volta legalmente. I deputati hanno pure accettato una mozione del senatore Filippo Lombardi che punta ad un'armonizzazione degli orari di apertura dei negozi a livello nazionale che, di fatto, rappresenta per molti cantoni una estensione rispetto alla situazione attuale.

La sinistra ha già promesso il referendum contro l'estensione degli orari d'apertura dei negozi prevista dalla mozione Lombardi, che comporta una modifica legislativa. Nulla potrà invece fare contro la mozione Abate, dato che il Governo è stato incaricato di agire tramite ordinanza. Ecco le prime reazioni.

Abate: “Palla al Consiglio federale”

“La palla passa ora nel campo del Consiglio federale, che aveva accettato la proposta confermando comunque il rispetto di un principio che anche nella stessa mozione era stato sottolineato dal sottoscritto, ossia che le particolarità della legge sul lavoro vanno comunque prese in considerazione. Adesso aspettiamo una proposta che possa essere fonte di una discussione costruttiva e non di conflitti”, commenta Fabio Abate.

Rizzi: “Salutiamo positivamente la decisione del Nazionale”

Stefano Rizzi, direttore divisione dell'economia del DFE, sulla mozione Abate: “Come DFE salutiamo positivamente la decisione del Consiglio nazionale di oggi perché sostanzialmente conferma una volontà politica di adattare le ordinanze della legge federale sul lavoro alle odierne esigenze del settore turistico. E’ una richiesta partita dal Ticino che come Dipartimento abbiamo attivamente sostenuto”.

Tarchini: “Soddisfazione”

“Soddisfazione”, ma nessun commento ulteriore da parte del gruppo Tarchini, proprietario del Fox Town di Mendrisio.

Borelli: “Profonda spaccatura tra classe politica e popolazione”

“La decisione di oggi porta purtroppo un nuovo duro attacco alle condizioni di lavoro del personale impiegato ed evidenzia anche una profonda spaccatura tra la classe politica e la popolazione. Dico questo perché ovunque si è votato la popolazione ha respinto i progetti di deregolamentazione degli orari di apertura”, commenta il segretario cantonale UNIA Ticino Enrico Borelli. Sulla mozione Abate aggiunge: “Noi contestiamo il fatto che su un tema così controverso si escluda la possibilità di confrontarsi attraverso un referendum”. E sulla mozione Lombardi prosegue: “Una proposta estremamente radicale e molto lontana dal comune sentire della popolazione”.

Pronzini: “Decisione contraria alle necessità dei negozi”

“La decisione del Consiglio nazionale si contrappone non solo al sentimento popolare, considerato che ogni volta che il popolo che si è espresso ha respinto le aperture, ma anche alle necessità del negozi. Prova ne sia che proprio in questi giorni giunge a scadenza l’autorizzazione per il Centro Ovale di Chiasso e contemporaneamente ci è stato un fuggi-fuggi dei negozi presenti in quel centro a dimostrazione che le aperture domenicali non corrispondono al cosiddetto bisogno della clientela”, dice da parte sua il gran consigliere dell’MPS Matteo Pronzini.

red

DAL QUOTIDIANO

Gallery video - Aperture negozi: reazioni contrastanti

Gallery audio - Aperture negozi: reazioni contrastanti

  • La corrispondenza da Berna di Mattia Serena

    RSI Info 19.03.2013, 19:45

  • Enrico Borelli di UNIA: "I sindacati daranno battaglia"

    RSI Info 19.03.2013, 12:09

  • La corrispondenza da Berna di Mattia Serena

    RSI Info 19.03.2013, 19:45

Il DFE soddisfatto della decisione del Nazionale
Il DFE, con un comunicato, "saluta positivamente la decisione del Consiglio nazionale che oggi, con 121 voti favorevoli e 56 contrari, ha adottato la mozione Abate per adattare l’articolo 25 dell’Ordinanza 2 della Legge federale sul lavoro (OLL2), che disciplina le eccezioni al divieto del lavoro domenicale, alle odierne esigenze del settore turistico".
"La tempistica per l’elaborazione della modifica di Ordinanza - si legge ancora nella nota stampa - dipenderà da molte variabili ed è difficile da stimare. In considerazione degli inevitabili tempi tecnici e tenuto conto dell’esperienza maturata con procedure simili nel passato, un avamprogetto di modifica di Ordinanza potrebbe, nella migliori delle ipotesi, andare in consultazione nel secondo semestre 2013 ed entrare in vigore nel corso dell’anno 2014".
"La procedura amministrativa in corso a livello cantonale, relativa al lavoro domenicale in alcune realtà commerciali del Mendrisiotto, sottostà al diritto in vigore. Di per sé, l’adozione della mozione Abate da parte dell’Assemblea federale non modifica il diritto attualmente applicabile. La decisione dell’Assemblea federale va tuttavia nella direzione sempre auspicata e promossa dal DFE di procedere, parallelamente all’adozione del messaggio n. 6480 del 23 marzo 2011 con la nuova Legge cantonale sull’apertura dei negozi (tuttora pendente davanti alla Commissione della gestione e delle finanze del Gran Consiglio), alla modifica delle normative federali che regolano il lavoro domenicale".

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