Il Tribunale federale ha confermato, anche contro il parere della Commissione della concorrenza, l'esclusione dagli appalti pubblici per 5 mesi della ditta del Luganese che nel 2012 aveva vinto il concorso per lavori di pavimentazione e rivestimento al Centro sociosanitario di Cevio.
Per il Consiglio di Stato ticinese la ditta (condannata anche a pagare una multa di 40 mila franchi) aveva, in sostanza, falsato l'esito del concorso dichiarando di avere più operai di quanti in realtà ne avesse a contratto. La manodopera mancante era stata infatti assunta soltanto dopo l’aggiudicazione dei lavori.
Dopo essersi rivolta, senza successo, al Tribunale cantonale, la ditta si era appellata ai giudici federali chiedendo l’annullamento della sanzione. A suo sostegno si era pure mossa la COMCO che durante la procedura aveva contestato alle autorità ticinesi la violazione del diritto federale laddove garantisce il ibero accesso al mercato.
Mon Repos non ha però dato seguito. Il ricorso è stato respinto confermando in toto la decisione del Governo.
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