Dare la priorità ai giovani residenti in Ticino: è l’appello lanciato, come gli scorsi anni, dal Consiglio di Stato ai datori di lavoro che intendono assumere apprendisti e alle associazioni professionali. Si tratta di un provvedimento, si legge giovedì in un comunicato, introdotto nel 2013 e riproposto annualmente “per evitare distorsioni su una porzione di mercato del lavoro che deve rimanere destinata alla formazione di base”.
Il Governo, continua la nota, “ha quindi confermato anche per il 2018 la decisione di tenere in sospeso l’approvazione dei contratti di tirocinio degli apprendisti frontalieri nati nel 1999 o prima di tale data fino a quando tutti i giovani ritenuti idonei nella professione scelta, residenti nel cantone Ticino, avranno trovato un’idonea collocazione”.
Una misura che contempla anche i tirocinanti in possesso del permesso B o L rilasciato dopo il 1° settembre 2017.
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