Il Parlamento del canton Ticino ha approvato oggi, mercoledì, i conti dell’Azienda elettrica ticinese (AET) per l’esercizio 2012. Conti che si sono chiusi con un utile di 21 milioni di franchi.
Tre i rapporti sul tavolo, tra cui due di minoranza firmati rispettivamente da Lega e Verdi. Il movimento di Via Monte Boglia ha da parte sua chiesto a gran voce un nuovo asseto per il Consiglio di amministrazione di AET, mentre I verdi hanno auspicato la creazione di un polo energetico cantonale e ribadito la necessità di concentrarsi chiaramente sulle energie rinnovabili. Francesco Maggi, tra gli ecologisti che hanno preso la parola e relatore del secondo rapporto di minoranza, si è ancora una volta scagliato contro la partecipazione societaria alla centrale a carbone di Lünen, che nei prossimi anni dovrebbe costare decine di milioni di svalutazione.
La partecipazione alla centrale tedesca è stata fortemente criticata anche dai Socialisti ("bisogna sganciarsi al più presto"), che tuttavia hanno sottoscritto il rapporto di maggioranza, così come il PLR, il PPD e l’UDC. I conti 2012 di AET sono così stati avvallati in aula con 50 “sì”, 18 “no” e 4 astenuti.
LudoC.





