Ticino e Grigioni

Armi all'Iran, pena più lieve

Il commerciante ginevrino domiciliato a Cresciano dovrà pagare 600 franchi

  • 13.11.2014, 19:55
  • 4 maggio, 13:51
I mirini sono stati utilizzati dai talebani in Afghanistan

I mirini sono stati utilizzati dai talebani in Afghanistan

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L'uomo d'affari ginevrino domiciliato a Cresciano, accusato di aver fornito armi all'Iran illegalmente nel 2007 e nel 2008, è stato condannato ad una pena pecuniaria di 20 aliquote giornaliere di 30 franchi a cui vanno aggiunte le spese processuali.

La pena per essere stato giudicato colpevole di violazione della legge sul materiale bellico e sul controllo dei beni utilizzabili ai fini civili e militari è più bassa di quella contenuta nel decreto d'accusa proposta lo scorso giugno dal Ministero pubblico della Confederazione: 30 aliquote da 30 franchi.

Alcuni dei mirini telescopici venduti dall'uomo, arrestato il 3 marzo del 2010 in Italia, sarebbero stati recuperati in Afghanistan dopo essere stati utilizzati dai cecchini talebani per sparare ai soldati tedeschi che facevano parte della forza multinazionale inviata nel paese asiatico.

Uno dei punti caldi del processo, era chiarire se il materiale incriminato fosse destinato a uso civile o militare. La Corte di Bellinzona ha stabilito che anche solo i componenti di un'arma possono essere definiti materiale da guerra.

NC/ATS

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