Il Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento delle istituzioni, ha deciso di assumere un "perito contabile" incaricato di segnalare alla procura i fallimenti sospetti, quelli che possono celare reati penali come la bancarotta fraudolenta o la cattiva gestione.
Una figura, questa, reclamata da più parti nell’ambito della riorganizzazione del settore esecutivo e fallimentare ma che a dire il vero non è del tutto nuova: per anni l'avvocato Patrick Bianco - quando era direttore dell'Ufficio fallimenti del Sopraceneri - si è occupato anche di preparare per conto dei vari uffici cantonali, le denunce da inviare in procura.
Questi ultimi nel 2017 sono stati 1'129. In due anni la crescita è stata del 35%. In generale si stima che siano una minoranza quelli che celano reati gravi ma sono ormai tutti d'accordo che in Ticino i fallimenti fraudolenti sono un problema. E il perito contabile - si legge in un recente rapporto del Governo citato giovedì dal Corriere del Ticino- deve rendere la lotta a questo particolare reato ancora più incisiva. Secondo Bianco la sola figura del perito non è sufficiente, deve essere sostenuta dai funzionari che si occupano di fallimenti, perché da solo potrebbe fare poco. "Sono nuovamente i funzionari sul campo che devono essere sufficienti - ha detto Bianco alla RSI - che devono essere in grado di capire dove vi è sospetto di reato e consegnare il dossier all'esperto contabile". Bianco comunque saluta positivamente l’assunzione di un perito incaricato di svolgere solo questo compito.
CSI/sdr
Contro i fallimenti sospetti arriva il perito
Il Quotidiano 02.08.2018, 21:30





