L'albo degli artigiani in Ticino e l'accesso al mercato lombardo per le imprese svizzere sono i temi che hanno dominato la nona sessione del Dialogo economico Svizzera-Italia, tenutasi mercoledì mattina al Monte Verità di Ascona.
Un tavolo tecnico che si annunciava delicato proprio per l'introduzione, da parte del Canton Ticino, della Legge sulle imprese artigianali (LIA), che condiziona la libera circolazione delle aziende italiane, in particolare dei cosiddetti 'padroncini'.
La questione "è stata affrontata in modo positivo e costruttivo", osserva Francesco Quattrini, delegato ticinese ai rapporti transfrontalieri. "Si è riconfermata la volontà di creare un tavolo permanente nell'ambito della Regio Insubrica per monitorare lo sviluppo del regolamento d'applicazione della LIA."
Francesco Quattrini: sulla LIA confronto costruttivo
Le delegazioni, che hanno discusso inoltre dell'accesso dei servizi finanziari ai rispettivi mercati e di navigazione sui laghi, hanno ricevuto in chiusura dei lavori il saluto del consigliere di Stato ticinese Christian Vitta.
Christian Vitta: importante cercare punti di convergenza
Rino Scarcelli/tvsvizzera.it





