Erano lì dove avvenivano gli scontri tra tifosi dello Zurigo Lions e forze dell’ordine, ma non è provato che abbiano partecipato attivamente ai tafferugli o li abbiano animati verbalmente. Due sostenitori zurighesi sono stati prosciolti oggi, giovedì, in Pretura penale per le violenze avvenute il 3 dicembre 2011 a margine della partita di hockey su ghiaccio che opponeva la loro squadra all’HC Lugano.
“Non potevamo allontanarci da lì”, hanno raccontato il 25enne e il 24enne, che quella sera non avrebbero potuto fuggire, visto che da un lato c’erano gli hoolligans, dall’altra i poliziotti. Le immagini registrate, che non mostravano atti violenti, hanno sostenuto la loro versione. Saranno indennizzati.
I due, difesi dall’avvocato Costantino Castelli, erano accusati di sommossa. Secondo il procuratore pubblico Paolo Bordoli, che proponeva una pena sospesa, la presenza sul luogo dei disordini era sufficiente a condannarli. Non così per il pretore Flavio Biaggi che ha accolto la tesi difensiva. Per i fatti discussi in aula giovedì ci sono già state delle condanne (vedi correlato).
Da.Pa.






