Si è parlato molto di BSI negli ultimi mesi in merito alla sua vendita, da parte delle Assicurazioni Generali, al gruppo finanziario brasiliano BGT Pactual, vendita che si è conclusa lo scorso 14 luglio. Martedì la banca ticinese ha presentato le cifre per i primi sei mesi dell’anno che presentano un ritorno nelle cifre nere.
Un utile netto di 62,6 milioni di franchi, che rappresenta un aumento del 72% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Ma se il beneficio è fonte di soddisfazione, tra le cifre presentata spicca una raccolta di nuovi capitali in gestione di soli 500 milioni di franchi. In totale, negli ultimi dodici mesi, la BSI ha raccolto solo 700 milioni. Per fare un confronto nel solo 2012 la raccolta netta fu di 7,5 miliardi, mentre nel 2013 fu di 2,2 miliardi.
Una mancata crescita che secondo il CEO Stefano Coduri è da imputare a due fattori. Il primo: la banca è stata posta in vendita da novembre 2012. Il secondo: la crisi economica impedisce la creazione di ricchezza.
Marzio Minoli






