Il comune di Bienne ha chiuso le toilette pubbliche ma indennizza con 1'000 franchi annui i ristoratori locali che lasciano usare i loro servizi igienici ai passanti che non acquistano nessuna consumazione. Francesca Torrani ha chiesto a Massimo Suter, presidente di Gastro Ticino, se un’iniziativa analoga potrebbe essere applicata anche nel cantone, e in particolare a Lugano, dove molti bagni l’anno scorso sono stati chiusi.
"La cosa mi lascia alquanto perplesso perché ritengo che il ristoratore dovrebbe dare questa possibilità al cliente anche se non consuma, al di là di un sovvenzionamento. Dovrebbe far parte del servizio", spiega Suter.
I reclami giunti da parte dei ristoratori della città sul Ceresio dalla sparizione dei bagni in città non hanno riguardato un utilizzo maggiore delle proprie toilette, ma piuttosto la mancanza di un servizio offerto ai turisti o anche agli indigeni. Oltretutto i bagni chiusi a Lugano erano più che altro in zone discoste e non in centro, conclude Suter.
ZZ/CSI
CSI 18.00 del 05/04/15: il servizio di Francesca Torrani
RSI Info 05.04.2015, 20:32
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