Ticino e Grigioni

Banche: 1'800 posti a rischio

Le conseguenze dell'accordo fiscale con l'Italia nell'analisi del direttore generale della banca Cramer

  • 16.02.2015, 18:01
  • Ieri, 14:08
Alberto Di Stefano, direttore generale della banca Cramer di Ginevra

Alberto Di Stefano, direttore generale della banca Cramer di Ginevra

  • © Ti-Press

Le conseguenze dell'accordo fiscale con l'Italia saranno evidenti anche in termini occupazionali: il settore bancario potrebbe perdere dai 20 ai 60 miliardi di franchi e, di conseguenza, "cancellare dai 900 ai 1'800 posti di lavoro", ha spiegato ai microfoni della RSI Alberto Di Stefano, direttore generale della banca Cramer di Ginevra e autore della ricerca "Questioni di Piazza".

"L'accordo fiscale implica una serie di adempimenti da parte dei clienti che vi aderiranno e si può immaginare un'imposizione del 10-15%. Mi sono basato su quest'ipotesi per calcolare il numero di posti di lavoro a rischio", sottolinea Di Stefano. Dal 2007 al 2012 il settore ha perso quasi il 16% dei posti di lavoro, prevale la precarietà. "Oggi in Ticino la situazione è di grande sofferenza", dice il direttore generale.

La firma definitiva degli accordi fiscali con l'Italia è attesa per il 23 febbraio.

01:54

CSI 18.00 del 16.02.15 Il servizio di Francesca Torrani

RSI Info 16.02.2015, 17:57

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