Rimarranno in carcere almeno fino alla metà di marzo gli autori della rapina compiuta venerdì pomeriggio, a Bellinzona nell’abitazione di una 30enne. Lo ha deciso il giudice dei provvedimenti coercitivi Claudia Solcà.
La vittima, disabile, era rimasta momentaneamente sola quando due dei tre malviventi hanno suonato il campanello di casa sua. Dopo averla fatta cadere spingendo la porta, le hanno sottratto alcuni oggetti di valore (un orologio, un computer e un telefonino). Quindi la fuga: assieme al complice sono saliti su un treno diretto in Italia. Le guardie di confine li hanno però arrestati verso le 21 alla stazione di Chiasso.
I tre (due rumeni e un ungherese) sono accusati ora dei reati di rapina, furto, ricettazione e violazione di domicilio. Il terzetto, difeso dagli avvocati Stefano Rossi, Andrea Rotanzi e Marco Robbiani, ha già fatto le prime ammissioni. L’inchiesta dovrà anche stabilire il loro eventuale coinvolgimento in altri episodi analoghi.
Francesco Lepori




