Iniziano a delinearsi i contorni del grave fatto di sangue consumatosi la scorsa notte al terzo piano di una palazzina a Bellinzona e costato la vita ad una persona.
Alla RSI è stato confermato che la polizia è stata chiamata da un’inquilina del primo piano e che all’interno dell’appartamento si trovavano 3 persone: la 46enne svizzera deceduta a seguito delle gravi lesioni subite, un 61enne italiano che versa ora in condizioni critiche e un 24enne svizzero, che illeso è stato poi fermato fuori dall’appartamento nel quale, stando a informazioni della RSI, risiedeva. Questi era già noto alle autorità.
L’arma utilizzata, sulla scorta di quanto la RSI è riuscita a raccogliere nell’arco di stamani e attraverso le testimonianze dei vicini di casa, potrebbe quindi essere da taglio: parrebbe infatti che il 61enne abbia riportato una ferita al collo riconducibile ad una lama. I vicini, inoltre, non hanno sentito spari provenienti dall’appartamento, ma unicamente le urla durante la colluttazione.
Un ulteriore dettaglio è stato infine riferito alla RSI da un vicino, che ha parlato di un intervento di polizia nella palazzina risalente a 3 settimane fa.
Molti, in ogni caso, restano però gli interrogativi, come sulla relazione fra le 3 persone coinvolte e su cosa ha innescato il fatto di sangue. E per avere qualche risposta in più si tratterà di attendere ulteriori aggiornamenti da parte della Polizia cantonale, che dovrebbero arrivare nel tardo pomeriggio o in serata.
Bellinzona: donna uccisa in una lite
Telegiornale 28.01.2026, 12:30





