Dopo le dichiarazioni di Norman Gobbi al Corriere del Ticino, ciò che era già nell'aria diventa ufficiale. Il governo tornerà a discutere del congelamento dei ristorni d'imposta dei frontalieri. E lo farà sulla base di un documento che sta per esser finalizzato dai due ministri leghisti. Venerdì è uscito allo scoperto anche il presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli, da sempre contrario all'eventualità di un blocco.
Il Consigliere di Stato socialista giudica il mancato versamento dei ristorni una mossa pericolosa, che si rivela un ostacolo e non certo uno sprone alle trattative su regolarizzazione dei capitali italiani in Svizzera e imposizione dei frontalieri.
Tornando al 2011, quando vi fu il primo stop, nel 3 a 2 governativo pro-blocco dei ristorni fu decisivo l'allineamento di Paolo Beltraminelli alla posizione dei colleghi leghisti. Anche questa volta sarà il direttore del DSS l'ago della bilancia, ma venerdì ha voluto soprattutto smorzare i toni. Per una decisione, ci ha riferito, "c'è ancora tempo, visto che ci sono ancora sei settimane".
CSI/EnCa/joe.p.










