Ticino e Grigioni

Bignasca ricorre

Il direttore del Mattinonline, condannato per ingiuria e diffamazione, annuncia l'appello

  • 24.03.2015, 16:26
  • 4 maggio, 14:15
A esprimersi sarà ora la Corte di seconda istanza

A esprimersi sarà ora la Corte di seconda istanza

  • ©Ti-Press

Boris Bignasca non ci sta. Martedì il suo legale, Massimiliano Parli, ha inoltrato l’annuncio di appello, comunicando così l’intenzione d’impugnare la sentenza con la quale il direttore del Mattinonline è stato condannato, una settimana fa, alla pretura penale di Bellinzona.

A Bignasca, ricordiamo, è stata inflitta una pena pecuniaria sospesa di 40 aliquote giornaliere e una multa di 800 franchi. Il giudice Siro Quadri lo ha riconosciuto colpevole d’ingiuria e diffamazione. I reati si riferiscono ad alcuni articoli apparsi sul giornale gratuito “10 minuti” (nel frattempo chiuso, e di cui Bignasca era a capo). Articoli che avevano indotto l’avvocato Paolo Bernasconi, l’ingegnere della Comsa Francesco Ricci e il direttore de laRegione Matteo Caratti a denunciarlo.

La vicenda, come detto, non è comunque chiusa. A esprimersi sarà ora la Corte di seconda istanza.

Francesco Lepori

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