I ciclisti che avevano querelato il Canton Ticino e la Ferrovia Lugano-Ponte Tresa FLP per il cantiere sui binari a Caslano hanno ragione. L'inchiesta, archiviata dal procuratore pubblico Arturo Garzoni con un decreto d'abbandono, va riaperta. Lo ha stabilito la Corte d'appello e di revisione penale accogliendo il ricorso dei tre sportivi caduti rovinosamente sui binari nell'estate 2012. Lo riporta martedì La Regione.
Il Ministero pubblico dovrà tornare sull'incarto, verificando gli elementi contenuti nel gravame. Il caso aveva fatto discutere da quando i tre sportivi, che si erano conosciuti due anni fa all'ospedale Civico dove curavano le loro lesioni, avevano deciso di adire alle vie legali.
Sul luogo dove erano caduti c'era un cantiere. Al Cantone viene rimproverato lo stato della strada cantonale, alla FLP quello dell'infrastruttura. L'accusa è di lesioni colpose gravi, subordinatamente semplici. C'è anche una causa civile. La FLP si era difesa dicendo che erano stati esposti dei cartelli.
Red. MM





