Ticino e Grigioni

Brissago, parola ai periti

Ravvisata una grave scemata imputabilità nei confronti del principale accusato del delitto

  • 16.06.2015, 20:36
  • Ieri, 14:30
Brissago, soccorritori e pompieri il giorno dell'incendio

Brissago, soccorritori e pompieri il giorno dell'incendio

  • rescue media

Parola agli esperti oggi, martedìì, a Lugano durante il processo per il delitto di Brissago, avvenuto nell'ottobre del 2013. Il perito psichiatrico Luca Giardini ha rilevato una scemata imputabilità del 60% nei confronti del principale accusato, il 26enne Luca Buzzi, ma solo per quanto riguarda il momento della lotta fra lui e la vittima, il 30enne M.M, fino all’uccisione di quest’ultimo.

Secondo l’esperto le provocazioni sessuali da parte di M.M. hanno portato ad una tensione e allo scoppio di rabbia incontrollata. Una perdita di controllo quella di Buzzi dovuta anche ai disturbi psichici di cui soffre a causa della dipendenza da droghe.

Nessuna scemata responsabilità per quanto successo in seguito però: quando, il giorno dopo, con l’aiuto della complice, ha tentato di nascondere le tracce dell’uccisone dando fuoco all’appartamento con il cadavere del 30enne all’interno.

Nessuna scemata responsabilità per Barbara Maiullari

Nei confronti della 34enne Barbara Maiullari non è invece stata ravvisata nessuna scemata responsabilità: secondo la perita psichiatrica Alessandra Canuto, l’abuso di sostanze da parte della donna non ne ha alterato la capacità di agire autonomamente. È stato sentito anche il perito di parte della difesa della 34enne, che dopo aver sostenuto una grave scemata imputabilità, in aula l’ha ridimensionata di molto. Domani requisitoria e arringhe, la sentenza sarà emessa probabilmente venerdì.

CSI/Red.MM

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