Al processo per il delitto di Brusio, apertosi oggi, due sono le novità emerse nel pomeriggio. La prima riguarda la decisione della corte, che dopo un’ora circa di camera di consiglio, ha comunicato che il processo nei confronti del valtellinese Ezio Gatti (presunto mandante) e del moldavo Ruslan Cojocaru (presunto autore del delitto) continuerà a svolgersi presso il Tribunale di Sondrio e non in altra sede italiana o svizzera.
Assunzione di nuove prove
La seconda novità invece riguarda la richiesta di assunzione di ulteriori prove nel fascicolo per il dibattimento: il pubblico ministero vuole inserirvi le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche e ambientali tra i due imputati. L’avvocato di Cojocaru, Rossella Sclavi, da parte sua, ha chiesto l’acquisizione di quattro documenti riguardanti la vita professionale del suo assistito.
In luce il passato del presunto autore del duplice delitto
Cojacaru, secondo quanto affermato dalla legale, ha frequentato l’accademia di polizia nel suo paese con il grado di tenente. Particolare questo che potrebbe essere usato dalla difesa del moldavo per sottolineare la sua estraneità ai fatti. Un professionista infatti difficilmente avrebbe sbagliato il colpo, finendo le sue vittime, con il calcio della pistola, com’è avvenuto. Un omicidio che porterebbe quindi la firma di un delinquente allo sbaraglio, e non di una persona capace di maneggiare armi.
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