Il dirigente di una società ticinese attiva nel settore energetico è sospettato di corruzione attiva in una vicenda che coinvolge i Services industriels de Genève (SIG). L’uomo avrebbe versato una mazzetta di 180'000 franchi a un ex dipendente dell'azienda ginevrina.
Nel 2010 l'ex impiegato avrebbe cercato di farsi consegnare dei soldi nell'ambito di un partenariato condotto dal SIG con un'azienda attiva nel campo dell'energia eolica. Ma questo non sarebbe l'unico caso. Come riferito dalla Tribune de Genève, nel 2011 l'allora impiegato avrebbe ricevuto un'altra bustarella che sarebbe stata versata dall'imprenditore titolare di una società con sede in Ticino.
Gli inquirenti sospettano che i soldi siano stati versati in cambio di agevolazioni ricevute in alcune negoziazioni con il SIG. L’uomo è stato interrogato già a fine settembre, quando gli inquirenti ginevrini hanno effettuato anche alcune perquisizioni, ma il dirigente resta a piede libero e contesta ogni addebito.
CSI/red.MM
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CSI 18.00 del 13.11.2014 - Il servizio di Romina Lara




