Campione d’Italia si prepara al voto amministrativo. Domenica e lunedì i cittadini dell’enclave italiana in territorio svizzero saranno chiamati a eleggere il nuovo sindaco e il Consiglio comunale, al termine del mandato guidato da Roberto Canesi. Una consultazione che arriva dopo anni segnati dalla crisi del Casinò, dalle difficoltà finanziarie del Comune e dal progressivo tentativo di ricostruire rapporti istituzionali e credibilità esterna.
Nel tracciare un bilancio del proprio mandato, Canesi ha ricordato ai microfoni di SEIDISERA il contesto nel quale si era insediata la sua amministrazione. Le criticità, ha spiegato, erano note: il Casinò era chiuso da tre anni, molte persone erano senza lavoro, il Comune aveva debiti significativi e anche servizi essenziali, come la scuola dell’infanzia, risultavano compromessi. Secondo il sindaco uscente, la sfida era particolarmente complessa, ma affrontata da un gruppo amministrativo coeso e determinato.
Il sindaco ha anche indicato una delle ragioni che lo avevano spinto ad assumere l’incarico, ossia la volontà di proteggere la comunità locale in una fase di forte vulnerabilità economica. A suo giudizio, in quel momento esisteva il rischio che soggetti esterni potessero approfittare della situazione di difficoltà vissuta da una parte della popolazione campionese.
Accanto all’emergenza finanziaria e occupazionale, vi era anche un problema di immagine. Ha infatti sottolineato come, all’inizio del mandato, Campione d’Italia avesse perso credibilità e affidabilità nei confronti dell’esterno. La comunità, dice, veniva spesso percepita in modo negativo, quasi come se avesse vissuto al di sopra delle proprie possibilità per poi lamentarsi della crisi. L’obiettivo dell’amministrazione, secondo il sindaco uscente, è stato invece quello di restituire un’immagine diversa. Quella di una territorio composto da persone che avevano lavorato onestamente e che, anche a causa di errori gestionali e amministrativi del passato, si erano trovate in una condizione estremamente difficile. “Dal fondo del barile bisognava risalire”, ha sintetizzato.
Il fondamentale “aiuto” del Ticino
Un capitolo centrale riguarda i rapporti con il Canton Ticino, che il sindaco uscente ha recentemente ringraziato pubblicamente. Canesi ha spiegato che il Cantone non si sarebbe tirato indietro nel momento in cui Campione aveva accumulato debiti rilevanti per servizi essenziali forniti alla popolazione. A suo giudizio, la collaborazione ticinese ha permesso di mantenere attive prestazioni indispensabili, evitando un’interruzione che avrebbe avuto conseguenze pesanti per il Comune. Nel corso degli anni, ha aggiunto, Campione è riuscita gradualmente a recuperare una situazione finanziaria definita oggi decorosa. I debiti verso il Canton Ticino sarebbero stati estinti e il Comune, secondo il politico uscente, si troverebbe attualmente in una condizione di stabilità finanziaria.
Sul bilancio politico-amministrativo del mandato si è espresso alla RSI anche Bernardino Marinoni, giornalista che da anni segue le vicende di Campione d’Italia e ne scrive anche per il Corriere del Ticino. Marinoni ha ricordato i 42 mesi di chiusura del Casinò, una condizione che per Campione ha rappresentato una sorta di “morte civile”. Al momento dell’elezione di Canesi, ha osservato, il Comune si trovava con un bilancio dissestato e con la casa da gioco chiusa. Gli obiettivi principali erano dunque rimettere ordine, per quanto possibile, nelle finanze pubbliche e riaprire il Casinò. Secondo il giornalista, questi obiettivi sono stati raggiunti. Il Casinò ha riaperto, pur con numeri molto diversi rispetto al passato perché non occupa più circa 480 persone, come prima della chiusura, ma circa 200. Anche il Comune ha ritrovato un equilibrio finanziario, sebbene con una struttura molto ridimensionata dove i dipendenti sono oggi circa 20, contro i 102 di allora. “Il lavoro che Canesi si era prefissato, a mio modo di vedere, lo ha fatto”, è la valutazione del giornalista.
Una poltrona per tre
Alle elezioni saranno tre le liste in corsa. La continuità con l’amministrazione uscente è rappresentata da “Campione rilancia”, che candida Luca Frigerio, già vicesindaco e figura legata al settore del gioco, avendo lavorato al Casinò di Campione ed essendo stato amministratore unico del Casinò di Saint-Vincent.
La seconda candidatura è quella di Barbara Marchesini, alla guida della lista “Barbara Marchesini per Campione d’Italia”. Avvocata, Marchesini è nota anche per il ricorso personale con cui nel 2023 riuscì a bloccare il decreto di Regione Lombardia che avrebbe eliminato per i cittadini campionesi l’assistenza sanitaria in Svizzera. La sua lista si caratterizza inoltre per una presenza femminile maggioritaria.
Il terzo candidato è Sergio Aureli, fuoriuscito dalla lista del sindaco uscente e ora alla guida del gruppo “Sviluppo e solidarietà per Campione”. La sua proposta si presenta con un’attenzione particolare alle questioni sociali e alle esigenze della comunità locale.








