Ticino e Grigioni
LA TESTIMONIANZA

Caos e disagi a Malpensa, migliaia di viaggiatori bloccati

Molti ticinesi in fila tra le persone impossibilitate a partire per le vacanze a causa dello sciopero - Voli cancellati, code interminabili per riprogrammare le partenze e tanta rabbia

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Al Terminal 1 alcuni voli in questi voli non sono stati annullati. Al 2 praticamente tutti

Al Terminal 1 alcuni voli in questi voli non sono stati annullati. Al 2 praticamente tutti

Di: Redazione RSI Info 

“Qui a Malpensa è un delirio”. Ce lo dice un ticinese che oggi, domenica, doveva partire per le vacanze con la famiglia. Lo abbiamo raggiunto nel primo pomeriggio all’aeroporto dove è bloccato da oltre 5 ore. “Temo che dovrò aspettarne almeno altrettante oppure partire domani”, racconta sconsolato. La storia di questo padre che ci ha chiesto l’anonimato è quella di migliaia di viaggiatori colpiti dalla serie di scioperi nel settore aereo che ha bloccato diversi scali.

Lo sciopero, proclamato dai sindacati per rivendicare migliori condizioni di lavoro e il rinnovo dei contratti, ha coinvolto il personale di volo e di terra. A Malpensa, dove si sono sommati gli effetti di due agitazioni - una di 24 ore del Sindacato autonomo personale aereo (FAS) e una di 4 della UIL -, i disagi sono stati particolarmente pesanti: al di fuori delle fasce orarie protette (7-10 e 18-21), i voli sono stati cancellati uno dopo l’altro. A incrociare le braccia sono stati i lavoratori della torre di controllo, delle società che forniscono i servizi di terra e della compagnia easyJet che ha la sua principale base operativa in Italia proprio al Terminal 2 di Malpensa. Stando alla Prealpina risultano cancellati circa 300 voli in arrivo e in partenza.

Testimonianza dal terminal

“La situazione è diventata sempre più caotica con il passare delle ore”, testimonia il viaggiatore ticinese. “Le assistenti di volo e il personale di terra non erano in grado di fornire informazioni chiare”. Il risultato: file interminabili ai banchi delle biglietterie, con passeggeri che cercano disperatamente di riprogrammare i propri viaggi.

Tra i più colpiti ci sono gli stranieri in transito, molti dei quali lamentano di non essere stati avvisati per tempo dello sciopero. “Sono rimasti sorpresi e arrabbiati”, conferma da Malpensa il nostro testimone.

Il nodo della comunicazione

Il problema principale è stata la comunicazione: non tutti i voli sono stati cancellati in anticipo. “Molte persone si sono recate lo stesso in aeroporto, me compreso, sperando che l’aereo decollasse”. Invece nulla. “Abbiamo dovuto fare i conti con cancellazioni dell’ultimo momento”.  Ma non solo. Molte persone ferme in coda lamentano che i biglietti erano acquistabili fino a ieri (sabato) con i voli programmati normalmente: “Sapevano che ci sarebbero stati enormi problemi, avrebbero potuto bloccare le vendite piuttosto che illuderci”, dicono in molti.

Bloccato all’estero anche chi doveva fare rientro

Disagi analoghi li stanno incontrando anche tutti coloro che domenica dovevano rientrare dalle ferie. Come una ticinese bloccata in Spagna. L’annuncio che il suo volo su Malpensa era stato cancellato le è arrivato 4 ore prima della partenza. Impossibile trovare un collegamento alternativo. Le compagnie propongo il rimborso dei biglietti “o lo spostamento del volo su tragitto tra mesi!” nota la ticinese. 

Secondo i dati delle compagnie aeree, lo sciopero ha causato la cancellazione di numerosi voli negli aeroporti italiani. A Malpensa, principale hub del Nord Italia e punto di riferimento per moltissimi viaggiatori ticinesi, i disagi hanno coinvolto sia i collegamenti nazionali che quelli internazionali.

Per chi si trova in situazioni simili, le compagnie aeree sono tenute a offrire assistenza e riprotezione su voli alternativi. I passeggeri hanno diritto a rimborso o riprenotazione gratuita, oltre a pasti e, se necessario, sistemazione in hotel.

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Notiziario

Notiziario 05.07.2026, 15:00

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