Ticino e Grigioni

"Caso Lumino’s", il PS vuole chiarezza

Depositata un’interrogazione urgente al Consiglio di Stato

  • 15.10.2013, 12:57
  • Ieri, 12:08
Il locale è stato sigillato il 30 luglio

Il locale è stato sigillato il 30 luglio

  • Ti-Press / Ti-Press

Il gruppo socialista in Gran Consiglio, con un’interrogazione urgente al Consiglio di Stato, ha sottoposto martedì la richiesta di chiarimento in tempi brevi della situazione in merito al caso Lumino's , riguardante le registrazioni abusive effettuate all’interno del locale a luci rosse di Castione da parte del suo proprietario; vicenda che vede implicato anche il ministro e capo del Dipartimento del territorio Michele Barra .

Nella fattispecie, si chiede se corrisponde al vero che il consigliere di Stato leghista, in seguito ad un incontro con il direttore del noto bordello, ha inviato una missiva (con allegato un parere giuridico) all’Esecutivo cantonale, in cui chiede di modificare la prassi attuale in materia di autorizzazione per i locali a luci rosse. Il gruppo capitanato dalla parlamentare Pelin Kandemir Bordoli vuole inoltre capire se corrisponde al vero che il cambiamento auspicato, se accolto dal Governo, avrebbe consentito al Lumino’s di riaprire come locale dove si esercita la prostituzione.

I socialisti chiedono infine di indicare il nome del ministro con il quale Michele Barra – come da lui stesso dichiarato – si è consultato dopo aver incontrato il direttore del postribolo. Questo consigliere di Stato, chiede sempre l'atto parlamentare, avrebbe dunque "condiviso con il direttore del Dipartimento del territorio la decisione di non denunciare alla magistratura" il fatto che il gestore del Lumino’s avesse realizzato delle videoregistrazioni “scottanti” di un funzionario del Dipartimento del territorio, che era solito frequentare l’esercizio pubblico?

LudoC.

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