Il consigliere di Stato Michele Barra ha scritto una lettera ai colleghi di Governo proponendo di regolarizzare i postriboli situati al di fuori della zona edificabile. Tra questi locali vi è anche il Lumino's, il locale gestito dal 48enne italiano finito in manette perché, secondo il Ministero pubblico, avrebbe cercato di ricattare, con audio di telefonate e filmati, il ministro leghista.
La missiva è datata 23 settembre, ovvero è successiva all'incontro, avvenuto in agosto, tra il ministro leghista, il deputato Silvano Bergonzoli e il direttore del Lumino's. Allora il gestore del postribolo aveva mostrato a Barra un video registrato illegalmente nel locale, nel quale compare un quadro del Dipartimento del territorio.
Idea da valutare
Secondo la ricostruzione dell'edizione della Regione di martedì, il ministro avrebbe ritenuto "auspicabile invertire la rotta e rilasciare, riservati i diritti di terzi, le concessioni a tali postriboli che non si trovano appunto in zona edificabile". Tanto, sottolineava il consigliere di Stato, la prostituzione è "il mestiere più vecchio del mondo, eliminarla è impossibile". La proposta di Barra era corredata di un parere del suo alto funzionario. Secondo quest'ultimo l'idea del suo superiore non era da scartare.
A Barra ha risposto il suo collega Norman Gobbi, secondo il quale la questione doveva essere approfondita dal punto di vista giuridico. Il. Governo ticinese discuterà della vicenda quest'oggi, martedì.
Denuncia in arrivo?
Il direttore del Lumino's sta intanto valutando, come si legge sul Corriere del Ticino, se sporgere denuncia nei confronti del direttore del Dipartimento del territorio per falso in atto pubblico e, relativamente alle sue dichiarazioni pubbliche, per diffamazione.
RedMM/CSI/Da.Pa.
Gallery image - Postriboli, lettera sospetta di Barra









